WRANGLERMANIA© - Jeep® official partner
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi click o accedi per continuare.

WRANGLERMANIA© - Jeep® official partnerAccedi
appscomment

La più grande community nazionale per tutti gli appassionati del mondo Jeep®

Fuoristrada vietato? Autoho10
Fuoristrada vietato? Garmin10
Fuoristrada vietato? Wilday10
Fuoristrada vietato? Cruisi10

descriptionFuoristrada vietato? EmptyFuoristrada vietato?

more_horiz
La rivista “Motociclismo” ha pubblicato oggi un articolo relativo ad un Decreto Legge che vieterebbe il fuoristrada in tutta Italia.

DECRETO 28 ottobre 2021.
Disposizioni per la definizione dei criteri minimi nazionali inerenti agli scopi, le tipologie e le caratteristiche tecnico- costruttive della viabilità forestale e silvo-pastorale, delle opere connesse alla gestione dei boschi e alla sistemazione idraulico-forestale.

Leggendolo, ma non sono avvocato, sembrerebbe che non è vietato fare fuoristrada (cita proprio veicoli fuoristrada a trazione integrale).
Qualcuno di voi ne è al corrente?

descriptionFuoristrada vietato? EmptyRe: Fuoristrada vietato?

more_horiz
“Si riferisce alla manutenzione dei sentieri di montagna inferiori a 2,5mt di larghezza... ove già c’è un divieto di circolazione a prescindere; la rivista motociclismo che ha fatto scoppiare la bolla con un titolo roboante, ha travisato l’argomento.”

Ti ho girato la risposta che mi è stata data da un organizzatore di un gruppo fuoristrada. È una legge quadro diretta alle regioni.
Che poi ogni regione può legiferare in materia. Qui in Friuli dal 91 c’e già la legge che non si può andare a fare fuoristrada o percorrere le strade bianche forestali.

descriptionFuoristrada vietato? EmptyRe: Fuoristrada vietato?

more_horiz
Grazie, avevo capito bene.
Anche la ex Forestale non vede problemi.
Certo che il giornalista di "Motociclismo", oltre ad aver preso una cantonata, ha spaventato diverse persone...

descriptionFuoristrada vietato? EmptyRe: Fuoristrada vietato?

more_horiz
Aggiungo che la questione riguarda nello specifico la viabilità agro silvo pastorale, che una cosa specifica già normata e al di fuori del CdS non da ieri, ed è cosa diversa dalle nostre consuete strade dei boschi. 

Ecco la precisazione del Ministero:

Si premette che il Decreto 28 ottobre 2021, pubblicato in Gazzetta ufficiale n. 286 del 1 dicembre 2021, contiene esclusivamente le linee guida per le Regioni allo scopo, pienamente condiviso dalle Regioni in sede di Conferenza Stato Regioni e dai Ministeri concertanti (MiC e MiTE), di uniformare a livello nazionale le norme riferite alle modalità di costruzione della viabilità forestale, che già esistono nelle singole legislazioni regionali, e dare dunque uniformità alla eterogenea nomenclatura adottata.
È opportuno rammentare che la competenza primaria in materia è delle Regioni, ed ogni regione e provincia autonoma ha già una sua legge regionale che disciplina gli aspetti strettamente tecnici e la fruibilità di tali viabilità.
Il decreto si muove nell’ambito delle previsioni dell’articolo 9 del Testo unico delle foreste e filiere forestali del 2018 (D.lgs. n. 34/2018), in vigore già da anni, senza alcun contraccolpo sul tema della fruizione della viabilità forestale.

Nulla si innova in merito al transito autorizzato sulla predetta viabilità, fermo restando che, come espressamente previsto all’articolo 2, comma 3 del decreto, le strade e le piste forestali non sottostanno ai criteri di sicurezza previsti per la viabilità ordinaria, poiché si tratta di viabilità esclusa dal Codice della strada.
Inoltre, come esplicitato dal medesimo comma, è compito delle Regioni disciplinare le modalità di utilizzo, gestione e fruizione della viabilità forestale “… tenendo conto delle necessità correlate all’attività di gestione silvo-pastorale ed alla tutela ambientale e paesaggistica”.

Si fa inoltre presente che in capo alla Regioni è incardinata anche la competenza in materia di prevenzione del dissesto idrogeologico e del rispetto di quanto previsto dal vincolo idrogeologico; pertanto, spetta alle Regioni la competenza a valutare gli effetti della fruizione pedonale, cicloturistica o con mezzi motorizzati diversi da quelli forestali sui tracciati, i cui effetti su fondi non asfaltati hanno impatti ben diversi tra loro; essi dovranno essere valutati con la massima attenzione alle singole realtà territoriali.
Da ultimo, si ribadisce che tutte le Regioni all’unanimità hanno approvato il decreto e le linee guida, ben consapevoli delle proprie competenze e delle conseguenze gestionali.

In sintesi: nessun cambiamento. Le regioni mantengono l’incarico di occuparsi del loro territorio e di preservarlo, come hanno fatto fin’ora.

A margine ma non troppo, trovo veramente riprovevole il titolo e l'immagine usata da Motociclismo.it nell'articolo del putiferio: veramente un pessimo modo per cercare di far traffico.
privacy_tip Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.